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E' stato pubblicato il volume "Cinquant'anni di
Liceo a Sansepolcro" che contiene la storia del Liceo dalle
origini all'anno 2004.
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Il passato
Il passato ha la sua forza. Tace sepolto. Ma se togli la
patina verniciata del presente torna, anche indesiderato,
imbarazzante,a volte rifiutato e sconosciuto, a volte invece
struggente di nostalgia. Lo puoi scordare e però non passa, il
passato. Puoi, se vuoi, rinchiudere il presente, per dominarlo,
nei fogli, nelle agende, nei libri: il tempo non si ferma e lo
trasforma in passato e copre d’ombra le voci, i colori, i soli e
le strade percorse. Diventa più tuo, il passato. Magari lo ritrovi
seguendo le luci della memoria, che illuminano impensabili forme,o
il filo dell’intelligenza che costruisce un nuovo edificio. E
forse nemmeno sai che operi nel presente per il futuro, finché
davanti all’assoluto getti via il tempo e le sue stagioni e
l’ansia di possedere il tutto. Rimane solo il miracolo del giorno
se, privato o pubblico, il passato, lo hai perdonato.
La memoria
E’ uno spazio della mente. Fa vivere ricordi, emozioni,
immagini del passato. Sostiene l’orizzonte quotidiano, aiuta nei
momenti di crisi, conforta nella ricerca delle ragioni, dà senso
al cammino che ci resta. Se è collettiva, interessa persone,
comunità, nazioni, popoli. L’immaginario si anima di presenze, si
affolla di profili, appare segnato da attese, da volti, da motivi
che non possono, non debbono essere oscurati. La luce del presente
illumina le contraddizioni del passato: rileva sofferenze e offese
all’uomo e alla sua dignità; colora le lotte di libertà e di
emancipazione, le utopie e i sogni del futuro. |